Necropoli

Le origini di Blera sono databili intorno all'VIII-VII sec. a.C., come dimostrano le numerosi necropoli nei dintorni; L'abitato sorse dalla fusione di villaggi nell'Età del Ferro su uno sperone di roccia tufacea alla confluenza di due torrenti: Biedano e Ricanale. Il periodo più importante del paese è certamente quello etrusco, nell'epoca arcaica, quando, sotto l'influenza di Tarquinia e poi di Cerveteri, raggiunge quella floridezza, che viene dimostrata dalle vaste necropoli che la circondano. In quell'epoca Blera si trovava al centro di un crocevia di strade che collegavano Cerveteri e Tarquinia ad altre città dell'interno.

L'importanza di Blera continuò anche durante
l'età Repubblicana ed Imperiale Romana, quando era attraversata dall'antica via Clodia, strada consolare che percorreva la Tuscia. Di questa via, oltre a diverse gole incassate nel tufo restano i due ponti (Ponte del Diavolo e della Rocca) rispettivamente del I e II sec. a.C. Di epoca imperiale sono diversi mausolei e resti di ville rustiche disseminate nella campagna circostante. Con la caduta dell'Impero Romano inizia anche la decadenza della città. Blera fu tra le prime diocesi ed ebbe propri vescovi dal 457 al 1093. La tradizione indica in S.Vivenzio il primo vescovo. Nel 772 subì la prima distruzione da Re Desiderio, per risposta a Papa Adriano I che aveva richiesto la restituzione dei territori occupati dai Longobardi.

Necropoli

Dal XIII al XV sec. appartenne alla famiglia Di Vico. Nel 1247, per rappresaglia contro questa famiglia, l'esercito di Federico II, comandato da Alessandro Calvelli, nel quadro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, la distrugge. Dopo l'estinzione dell'ultimo membro di questa famiglia Blera viene data in feudo, nel 1400, da Bonifacio IX ai conti Francesco e Nicola Anguillara. Dopo la deposizione dei loro successori, per dissidi con Papa Paolo II, nel 1465, la città rimarrà sotto la reggenza della Santa Sede fino al 1516 e sotto Don Lorenzo Anguillara di Ceri rimarrà fino al 1572. Da allora fino al 1870 sarà governata dalla Camera Apostolica. Negli anni '60 l'Istituto Archeologico Svedese, porterà alla scoperta del villaggio etrusco di S.Giovenale e di Luni sul Mignone.


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